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SAYALUCA - ROTHENFLUH
28 agosto 2010
I miglioramenti attesi dopo la prestazione vittoriosa ma non esaltante contro La Broye sono sembrati cadere dal cielo già al primo ingaggio: dopo soli 15 secondi di gioco ecco la prima cavalcata e la prima rete di Dany. Tutto facile, dunque? Nemmeno per sogno. Con una statistica di tiro da brivido, non succede più nulla fino al pareggio degli ospiti al 16'35. Si va dunque alla pausa su un 1:1 che ringalluzzisce i basilesi, vogliosi di bissare il successo ottenuto sul terreno del capolista Courroux e di allontanarsi dalle zone pericolose della classifica.
Ma la pausa fa bene solo ai nostri, che raddoppiano al 24'15'' ancora con Dany. Il nostro gioco migliora nettamente (soprattutto il numero di tiri verso il frastornato portiere basilese) e, in meno di sei minuiti, i ragazzi di Umbo mettono a segno ben sei reti con Ferro, Pietro (rete e raddoppio), ancora Dany, Fabiano, il redivivo Edo. Un parziale di 7:0, ovvero una mazzata terrificante. Ma gli avversari, da buoni teutonici che non si arrendono mai (nemmeno di fronte all'evidenza), ci credono ancora, rialzano la testa, segnano tre reti e si portano sull'8:4 prima dell'ultima pausa.
Il terzo tempo si inizia con Red Rocks decisi a riportarsi sotto e i nostri attenti a non scorprirsi eccessivamente. I tentativi degli ospiti si infrangono però al 47'35'': un fallo inutile li porta in inferiorità numerica, una situazione speciale abilmente sfruttata dal "vecio" su assist di Billy (il secondo della giornata). Dopo la rete del 9:6 al 56'14'', la calma dei nostri ha il sopravvento sulla foga degli avversari, ai quali comincia a mancare anche la birra. E, a proposito di birra, ci pensa ancora il "vecio" ad insaccare la decima rete, quella che vale il solito giro di birrette. Birrette che ben si sposano con gli immancabili salumi e formaggi offerti dal mitico Pepp Faccoli.
Che dire in definiva? Delle partita possiamo dire innanzi tutto che bisognava vincere e si è vinto. E, nonostante qualche tentennamento di troppo e un numero di tiri nettamente insufficiente nel primo terzo, i ragazzi non hanno mai ceduto le redini dell'incontro agli avversari. Degli attesi miglioramenti se ne sono visti alcuni: grinta e disciplina (segnatamente nel secondo terzo), migliore organizzazione in "power play" (due le reti segnate in superiorità numerica), buone aperture e più fisicità alle balaustre. Tra le cose da migliorare (per tornare almeno ai livelli primaverili) segnaleremmo gli automatismi nelle fasi, forse eccessive, in cui i difensori si sganciano senza troppo pensare alle coperture. Da verificare anche la composizione delle linee nelle fasi a 3 contro 3 (tre delle sei reti dei basilesi sono in effetti cadute quando sul banco dei penalizzati si trovavano un giocatore per parte, vale a dire in situazioni speciali che, in primavera, ci vedevano costantemente andare a segno). Ancora una volta un plauso a Dado, sempre reattivo e perfettamente a suo agio anche nelle fasi in cui si è lasciato troppo spazio ai tiratori basilesi. Da notare infine anche la prestazione di Max Vaghi, ottimo giocatore di "inline" e che ora comincia davvero a prenderci gusto anche con la pallina.
Ecco il bilancio intermedio. La settimana scorsa ci eravamo assicurati matematicamente i playoffs, da domenica abbiamo la certezza del quarto posto: quando ci mancano due incontri alla fine della "regular season" abbiamo 3 punti di vantaggio sul quinto classificato (l'ostico Buix al quale resta una sola partita da disputare) e 5 punti su La Broye. Il distacco dal terzo classificato (Bienne 90) resta di 2 punti, un ritardo difficilmente colmabile anche perché, sulla carta, i nostri impegni appaiono più difficili di quelli dei bernesi. Vedremo. Tutto sommato, per una neo-promossa il quarto posto e, con esso, il diritto di giocare la prima partita dei playoffs in casa non è davvero poca cosa. Prossimo incontro, sabato 11 settembre alle 17.00 sul campo dei Roadrunners di Oensingen.
E.F
TABELLINA
0’15’’ 1:0 Petrucci (Vaghi)
16’35’’ 1:1 (Sayaluca in inferiorità numerica)
24’15’’ 2:1 Petrucci (Burkhard)
26’54’’ 3:1 Ferrari
28’03’’ 4:1 Fassora (Petrucci) (Sayaluca in power play)
29’26’’ 5:1 Fassora
29’35’’ 6:1 Petrucci (Fassora)
31’35’’ 7:1 Santoro (Vaghi)
32’19’’ 8:1 Bordin (Fassora)
32’40’’ 8:2
36’16’’ 8:3 (in 3 contro 3)
37’39’’ 8:4 (in 3 contro 3)
47’35’’ 9:4 Faccoli (Burkhard) (Sayaluca in power play)
50’45’’ 9:5
56’14’’ 9:6 (in 3 contro 3)
23’’ 10:6 Faccoli
SAYALUCA - LA BROYE
28 agosto 2010
Gli obiettivi potevano essere cinque: portare a casa due punti, mantenere l’imbattibilità casalinga, assicurarsi matematicamente la partecipazione ai playoffs, consolidare il 4. posto in classifica (e con ciò il diritto di giocare il primo incontro di playoff al Palamondo) e, infine, portare a tre i punti di vantaggio sul quinto classificato. Sotto questo profilo, l’impresa è pienamente riuscita. Se, invece, l’obiettivo era quello di verificare lo stato di forma, gli automatismi negli schemi e l’impostazione generale, allora occorre un esame di riparazione. La sudatissima (ancorché meritata) vittoria per 8:6 contro La Broye è in effetti stata messa al sicuro a soli 4 secondi dal termine con una rete di Pietro a porta vuota.
La partita si inzia decisamente sotto tono, con i nostri che segnano la prima rete dopo ben 10 minuti, pareggiando il gol d’apertura degli ospiti, caduto al 4’03’’. A quel punto le cose cambiano decisamente: i ragazzi prendono saldamente in mano le redini dell’incontro e, spinti anche dalla vena del “vecio” (una rete e tre assist al suo attivo), si portano sul 4: prima della pausa per poi prendere ulteriormente il largo all’inizio del secondo terzo (6:1 al 22’43’’). Da sottolineare che in queste buone fasi di gioco vanno a segno i giovani (Fabiano e Clayton), i seniori (Faccolo e Penz), e i “ragazzi di mezza età” (Pietro e Dany).
E poi? Troppi minuti di buio pesto. Un evidente rilassamento dei nostri (convinti di avere la partita in tasca), un pizzico di sfortuna (Dany sfiora a più riprese la rete), il cambio di portiere dei vodesi ed ecco che la frittata è (quasi) fatta: a dieci minuti dal termine il vantaggio si riduce ad un solo golletto. Un golletto che sembra bastare, nonostante il rabbioso "serrate" degli ospiti. Ma, a 33 secondi dal sessantesimo, come avrebbe detto Mike Buongiorno, "signori colpo di scena!" Uno scellerato rinvio fuori pista regala un rigore ai vodesi. Ma, come era già stato il caso a Rothenfluh, Dado salva la baracca. E proprio a Dado è da ascrivere una buona parte del merito di questa vittoria. Per il resto, come detto, buone cose alternate a troppe ombre contro un avversario tutto sommato modesto (basterà ricordare che del micidiale "power play da Palamondo" non si è vista nemmeno l'ombra: tre superiorità e mezza, zero reti!). Ma siccome non tutto il male vien per nuocere siamo certi che ciò servirà da monito per la preparazione durante il mesetto che ci separa dai playoffs.
Prossimo incontro: domenica 5 settembre alle 14:00 al Palamondo contro i Red Rocks di Rothenfluh, una squadra che sarà anche l'ultima in classifica ma che ha vinto le ultime due partite, togliendosi pure lo sfizio di andare a battere i lupacchiotti del leader Courroux nella loro tana. Squadra avvisata..
TABELLINA
4'03'' 0:1
10'15'' 1:1 Andreoli (Galassi)
12'10'' 2:1 Santoro (Faccoli)
13'25'' 3:1 Fassora (Andreoli)
19'25'' 4:1 Faccoli
21'03'' 5:1 Petrucci (Faccoli)
22'43'' 6:1 Galassi (Faccoli)
25'45'' 6:2
29'38'' 6:3
35'00'' 6:4
39'40'' 7:4 Galassi (Burkhard)
48'52'' 7:5
50'59'' 7:6
59'27'' Rigore parato da Dado
59'56'' 8:6 Fassora